2008-05-03

Fissati coi presidi fissi

Come già detto, non vedo molto di buon occhio i presidi fissi. Nel quartiere, tra fissi e semi-fissi, me ne risulta ce ne siano 4-5:

  • P.zza Cavour
  • Via Lepanto
  • Via Golametto
  • Via M. Amato
  • V.le Mazzini
Dove c'è il presidio fisso, però, non sembra che le cose vadano effettivamente meglio. Tento di inquadrare dei punti deboli legati a questa soluzione, poi nei commenti possonono venir fuori ulteriori considerazioni sul punto. Problematiche:
  • Raggio di azione limitato
Il presidio fisso impiega una risorsa preziosa come un vigile, o una pattuglia con due vigili, per diverse ore in un unico punto. Una volta individuato il raggio d'azione (di solito pochissimi metri), e la competenza di quel vigile, i contravventori hanno buon gioco nell'aggirare.
Faccio un esempio da un altro municipio, così da non creare troppe polemiche: a p.le Flaminio c'è un presidio fisso anti-venditori abusivi. A 50 metri vengono tollerate le auto in divieto di sosta e di fermata, quando basterebbe che ogni 20-30 minuti uno dei due o più vigili di quel presidio si facesse un giretto, tanto i venditori abusivi, se vedono il camioncino dei vigili, non tornano per certo sul marciapiede.


  • Possibili casi di micro-connivenza
A me sembra che i vigili nei presidi siano più o meno sempre gli stessi. Ovviamente non si parla di veri e propri episodi di corruzione, che tendo ad escludere per evidente autolesionismo e scarsa convenienza, ma di micro-frasette tipo "un attimo", "guardi la sposto subito" (o anche niente, una volta individuato il comportamento che non viene sanzionato). Se io so che lì c'è quel vigile che ormai ho conosciuto, magari proprio perché una volta me l'ha fatta pure la multa, allora anche qui posso un po' giocarmela, sempre nei misteriosi limiti di ciò che viene sanzionato e ciò che invece no.
  • Cosa succede quando il presidio scompare?
Una volta abbandonato il presidio, quel poco di contegno svanisce. E' chiaramente un problema più generale, ma dove ci sono i presidi è più evidente. Io contravventore magari imparo gli orari e così viene a crearsi una situazione in cui o c'è il presidio, e si rispettano le regole, o non c'è. Siccome non si possono presidiare tutti gli incroci, è evidente che, in questa modalità, le cose non funzionino tanto.

Qual soluzioni? In particolare, dal primo punto, emerge secondo me l'esigenza di girare, camminare. Se io so dove stanno i vigili è finita: qui la battaglia, in attesa delle telecamere, si dovrebbe giocare sugli appostamenti, sulle imboscate fatte dalle auto in borghese, su passaggi a tappeto studiati in maniera strategica.

Si propose, a suo tempo, un sistema semplice per organizzare i giri dei vigili, ma basterebbe anche camminare a caso, e proprio la paura di poter essere pizzicati in qualunque luogo e in qualunque momento può, forse, cambiare qualche abitudine. Servirebbe poi un corso intensivo sugli effetti dell'inquinamento sui polmoni, per aumentare un po' la cattiveria dei vigili.

Il presidio fisso mi sa di soluzione tampone, e anche un po' pigra. Si individuano dei punti chiave, e si fa vedere che lì il problema lo si è voluto risolvere in maniera radicale. In realtà il problema non viene risolto neanche lì, e comunque girato l'angolo c'è un Ponte Milvio (l'evoluzione dei modi di dire), senza contare lo spreco di risorse.

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