Il sito si prende una specie di vacanza anticipata e torna online a settembre o giù di lì, poi vedremo su quale indirizzo e in quali modalità. Diciamo che ha poco senso lavorare adesso per tornare online a fine luglio, meglio lavorare adesso per tornare quando tornano anche le macchine dalle ferie.
2011-06-22
2009-09-18
Nuovo sito
Da oggi, solo su tolleranzapuntozero.org. Questo sito al momento resta comunque come punto di passaggio per i video, le foto e l'altro materiale, che sarà via via linkato anche di là.
Il nuovo feed RSS è questo.
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2008-07-31
Massa critica
Mi ha sempre affascinato il concetto di massa critica, cioè la quantità sufficiente a far succedere le cose, che sotto quella soglia semplicemente non accadono, neppure parzialmente.
Non c'è lavoro, la gente si ritrova a non fare il lavoro che vuole, lo fa male, e in generale ha paura di perderlo, effetto e causa di un sistema che si basa sulla competizione e non sulla cooperazione. Quindi è nevrotica, anche sulla strada, con tutto quello che ne consegue.
Ma se cominciamo ad essere in primo luogo noi, massa critica, i Cattivi non potranno avere vita facile. Come in un paese in cui nessuno paghi il pizzo, così è sulla strada: se hai tutti a cui lampeggiare, non hai nessuno a cui lampeggiare.
Il messaggio positivo è che le cose accadranno comunque, perché indietro non si può tornare, salvo qualche oscillazione di breve periodo. Ma se vediamo il tempo dal Medioevo ad oggi, il futuro è dalla nostra parte.
Per dire: un palazzo nuovo sarà sempre più sicuro di un palazzo vecchio. L'acquisito, in termini di sicurezza, non si perde, e la norma o il provvedimento tecnico più sicuro, anche se ci si arriva casualmente, resterà, perché nessuno si può prendere la responsabilità di tornare indietro.
Il sito va in vacanza (tranne il tag viabilità su del.icio.us), ci si rivede i primi di settembre. Per tutto il mese di agosto, ogni 3-4 giorni, ci sarà un giochino che consiste nell'indovinare, nei commenti, quante infrazioni vengono commesse nella foto o nel video proposti. La soluzione nel post successivo.
Immagine: Flickr
2008-07-06
Curiosità
Inauguriamo con questa immagine una nuova sezione fotografica: curiosità, dedicata a scatti divertenti ed insoliti di cartelli o altro.
No, non ci siamo arresi sui divieti di sosta, è che anche questo può contribuire ad una riflessione, e ad un sorriso, più generali sul problema.
Vale, come sempre, l'invito a inviare il vostro materiale.
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2008-03-12
Ri-capitoliamo
Segnalazioni ad organi istituzionali: 11
Risposte ricevute: 0
Segnalazioni ad altri enti: 2
Risposte ricevute: 0
Video pubblicati: 19
Foto pubblicate: 52 - galleria generale (21), le vite degli altri (13), fermate dell'autobus (10), emergenza Lepanto (8)
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2008-02-22
Le foto
Il funzionamento delle foto è molto semplice e simile a quello dei video. Anche qui c'è un tasto "play" per avviare la galleria. Per vedere la foto e l'intera galleria su Picasa, il sito dove sono ospitate, basta cliccare su qualsiasi altro punto della foto, o sul nome della galleria che compare in basso a sinistra (richiamabile, se la galleria è già partita, portando il mouse in basso a sinistra).
Da Picasa potete scaricarle o vederle su una mappa (disponibile al momento solo per la galleria "Le vite degli altri"), nonché importare la galleria come vostra "preferita".
Le didascalie delle foto possono essere eliminate cliccando sulla vignetta verde in basso. Per farla apparire bisogna posizionare il mouse sulla foto dopo che la galleria è partita. Nello stesso modo compaiono anche tre pulsanti per fermare lo scorrimento, andare alla foto successiva o tornare alla precedente.
Ciascuna galleria dispone poi di un feed (a fianco al titolo della galleria), per avere le ultime foto inserite direttamente nel proprio lettore di feed.
Se avete da suggerire nuove gallerie, o volete mandarci delle foto, come al solito scriveteci.
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2008-02-20
I video
Il funzionamento della sezione video è molto semplice: cliccando sulla freccia di "play" parte l'ultimo filmato inserito, e di seguito gli altri. Altrimenti potete selezionarne direttamente uno della lista sulla destra e guardarlo direttamente.
Se entrate con il mouse nell'area video, vedrete che compaiono due frecce ai lati. In questo modo potete passare al video successivo.
Due frecce le trovate anche vicino alle scritte "playlist" e "menu": se è attiva la prima modalità di visualizzazione, playlist, scorrete l'elenco, se invece siete su menu scorrete video per video, ma potete leggere la descrizione di ciascun video. Avete inoltre dei collegamenti per inserirlo nel vostro sito o spedirlo ad altri.
Cliccando su una qualsiasi area dello schermo, all'interno del video, accedete al sito esterno che li ospita (YouTube). Da qui c'è qualche funzione in più, come la possibilità di votare, di commentare, di aggiungerlo ai propri preferiti eccetera.
Tornando al sito, trovate sulla cornice rossa una scritta. Cliccandoci andate sempre su YouTube, non al singolo video ma direttamente al nostro"canale". Qui avete la possiblità, oltre che di vedere tutti i video, di commentare il canale, nonché di abbonarvi allo stesso, in modo da essere avvisati sul vostro account YouTube appena pubblicati.
Da qui, inoltre, potete vedere anche i nostri video preferiti tra quelli non fatti da noi.
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2008-02-17
La mappa dell'illegalità
La mappa dell'illegalità rappresenta un quadro sintetico delle situazioni maggiormente problematiche del quartiere.
Si propone di essere uno strumento utile per l'amministrazione, che può utilizzarla, insieme ad un sistema informatico che determini priorità e scadenze, per meglio pianificare i propri interventi, e per il cittadino, magari un disabile e su una sedia a rotelle; o un genitore con passeggino o figli piccoli che vanno a scuola da soli; o un anziano col bastone; o un automobilista disposto a fare quattro passi in più; o un ciclista. In questo modo tutti sanno dove non possono prendere l'autobus, gli incroci in cui non possono passare o le strade in cui troveranno motorini che transitano a motore acceso sui marciapiedi.
In linea di massima, ciascun segnalino indica il punto esatto in cui è presente il problema, o l'epicentro dello stesso.
Si basa fondamentalmente sull'esperienza personale, nostra o dei lettori, ed è ovviamente in costante aggiornamento. Nel momento attuale può apparire un po' povera, soprattutto per quanto riguarda foto e descrizioni, ma contiamo di continuare ad aggiornarla e ad arricchirla, anche grazie al vostro aiuto.
Il sistema si basa sulle mappe di Google, e prevede una diversa gradazione di gravità: "*EMERGENZA*" (triangolo rosso): riguarda o situazioni che mettono direttamente in pericolo la sicurezza e la vita delle persone, o strade completamente bloccate da impedire fisicamente il passaggio
"molto grave" (segnalino rosso): riguarda situazioni di non pericolo immediato, o di pericolo lieve, ma ad alta priorità di intervento
"grave" (segnalino giallo): riguarda situazioni di non pericolo, ma ugualmente problematiche e che quindi necessitano di interventi
"risolto!" (segnalino verde): non necessariamente grazie a segnalazioni o interventi provenienti da noi, ma casi in cui un certo problema è stato in generale risolto, con un commento nelle note
"autobus" è un segnalino speciale dedicato alle fermate dell'autobus. La tripartizione in "*EMERGENZA*", "molto grave" e "grave" viene riproposta all'interno della descrizione
Il pallino nero (per i casi "molto grave", "grave" e "risolto!") significa che cliccando sul segnalino è presente una foto, un video o un commento.
Per una migliore visualizzazione conviene ingrandire la mappa, cliccando sull'apposita scritta. In questo modo si aprirà in una nuova finestra, appositamente dedicata.
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2008-02-13
Che facciamo
Dunque, tanto per cominciare faremo una forte attività di documentazione. Qui a fianco trovate una mappa piena di segnalini, il cui funzionamento è abbastanza semplice. I punti non rappresentano tutte le situazioni problematiche, ma quelle verificate sulla base della nostra esperienza. Per una migliore visualizzazione conviene andare al massimo livello di zoom, e da lì spostarsi cliccando e trascinando. Per ogni segnalino viene fornita una descrizione, con spesso anche una foto. Da qui monitoreremo e monitorerete l'evolversi della situazione.
A breve, un post più approfondito sarà dedicato al funzionamento della mappa, e alla spiegazione del significato dei vari segnalini e delle descrizioni collegate.
Più a destra ci sono e ci saranno varie risorse per rendere più funzionale la navigazione. A parte gli indirizzi per contattarci, potete vedere una lista di collegamenti. La lista è dinamica, nel senso che si aggiorna automaticamente sulla base dei siti preferiti salvati con l'etichetta "viabilità" su delicious.
Ci sono ovviamente anche i video e le foto, per vedere e far vedere cosa sta succedendo. Se è questo che fa paura, per far smuovere qualcosa, ben venga, siamo disposti a farlo pur di poter respirare (in senso letterale, perché alla fine di questo si tratta). Stiamo attenti alla privacy, non riprendiamo né targhe né volti. Il nostro canale su Youtube si trova a questo indirizzo.
Sotto le foto un sondaggio per scegliere il sottotitolo del blog per il mese prossimo. Potete proporre i vostri sottotitoli per i mesi successivi scrivendoci.
Infine il blog, nel quale si proporranno riflessioni, studi ed idee, confronti con altri posti, segnalazioni di iniziative particolari, proposte per ottimizzare il lavoro dei vigili eccetera. Per sua natura, è uno strumento di comunicazione prevalentemente unilaterale, ma aperto a chiunque voglia fornire materiale di approfondimento, ed è un microfono apertissimo verso chi si occupa, a livello istituzionale, di questi temi. C'è spazio per tutti insomma.
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2008-02-12
Chi siamo
Il nome del nostro sito non ci piace. Ci saremmo voluti chiamare "migliorare un po'", o "magari un po' più di severità non sarebbe male", e invece. Siamo un gruppo di cittadini, aperto alla collaborazione di chiunque voglia, lievemente sconcertati per come viene trattato il problema della viabilità, nel nostro quartiere e a Roma in generale.
Ci siamo quindi trovati costretti a chiedere "tolleranza zero", che poi semplicemente significa "far rispettare il codice della strada", né più né meno. Fatevi un giro nel nostro quartiere, e conterete circa un mezzo migliaio di auto - e un numero incalcolabile di moto - sui marciapiedi, e il 95% degli incroci con automobili parcheggiate in modi grotteschi.
Cifre a parte, quello che più conta è che si vive ormai in una situazione di accettazione passiva del fenomeno. Sta diventando, o è diventato, normale parcheggiare davanti agli scivoli per i disabili, sulle strisce pedonali, sulle fermate dell'autobus e nelle aree pedonali. Fa ormai parte del panorama abituale, perché è passato un principio: io devo prendere la macchina, è un mio diritto, e tu amministrazione devi farmi i parcheggi. Altrimenti, io parcheggio dove mi pare, e a tutte le condizioni. E questo principio è passatto a tutti i livelli: cittadini, vigili, amministrazione.
E' chiaro che alla base ci sono anche errori di progettazione della città, dei servizi eccetera. Ma neanche questa è una giustificazione. I veri responsabili sono gli "un-attimo". i "non-do-fastidio-a-nessuno" e i "ma-ci-stanno-tutti!".
Ci sembra che la "tolleranza zero" sia l'unico modo per superare questa emergenza, invertendo il postulato di cui sopra: non "ci sono tot macchine", ma "ci sono tot parcheggi", chi arriva dopo prende l'autobus, o la metro. Peraltro è abbastanza comico che due delle situazioni più gravi siano esattamente in corrispondenza delle fermate della metropolitana.
Noi abbiamo pazienza e lavoriamo sui 10 anni, ma in un mese si ridurrebbero le auto già del 10%, perché c'è un 15% di gente che ci mette lo stesso tempo in auto o con i mezzi pubblici, o al massimo 15 minuti in più, e se sa di essere multata al 90% (e non al 2% attuale), li userebbe, e tralaltro lascerebbe "spazio" a quelli che invece devono-prenderla-per-forza (sic), che magari esistono pure. Poi ci sono quelli che ci metterebbero 30 minuti in più con i mezzi pubblici, i potenzialmente recuperabili, gli irrecuperabili (che anche se li multi 3 volte in un mese continuano) eccetera. Ma di questi temi se ne riparlerà ampiamente in futuro.
Negli ultimi tempi ci siamo resi conto che per tanti incivili, recuperabili o meno, c'è anche tanta tanta gente che invece è con noi, e che magari condivide il nostro manifesto, che si lamenta, protesta ma si sentiva impotente.
Forse mancava un luogo di aggregazione, ora l'avete. Questo sito è la vostra casa.
Grazie per il supporto.
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2008-02-10
Ci siamo
Manifesto
Viviamo in uno dei quartieri con il maggior tasso di inciviltà stradale di Roma, che è una delle città con il maggior tasso di inciviltà stradale d'Italia, che è uno degli Stati con il maggior tasso di illegalità stradale d'Europa.
Quello che chiediamo è una maggiore... una severità da parte dei vigili urbani, perché crediamo che sia l'unico modo per superare l'emergenza iniziale. Noi non siamo contro di loro, la cui unica colpa è quella di essersi arresi.
Siamo consapevoli del fatto che è importante anche la sensibilizzazione, ma non viene fatta neanche quella. In ogni caso, non abbiamo tempo, per il discorso dell'emergenza iniziale.
Tuttavia, promuoveremo anche iniziative spiritose e divertenti che possano servire alla bisogna.
Perché lo facciamo? Per l'estetica e per i polmoni (anche non in quest'ordine). Tolleranza zero significa che alla seconda o terza multa che ti fanno, unico linguaggio compreso, forse comincerai a considerare l'ipotesi di prendere un autobus. Quindi meno auto, meno traffico, meno incidenti, possibilità di camminare per la città.
Non è un'imposizione, perché non hai nessuna, nessuna, nessuna giustificazione per parcheggiare in divieto di sosta, nemmeno quella di poter andare in macchina ovunque, perché questo diritto non esiste.
Perché un sito? Sarà una raccolta ordinata di foto e video e di idee, su tutte quelle situazioni che siamo costretti a vedere ogni giorno. Forse, rivedendole a mente fredda, la sera, permettono di meglio comprendere quello che sta succedendo. Anche se, perlopiù, in certi orari conviene rimanere dentro casa. Dove possibile, ci saranno anche dei confronti con posti dove le cose, da questo punto di vista, vanno oggettivamente meglio.
In entrambi i casi, non sarà difficile trovare il materiale.
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